CINEMA E LEGALITÁ ALLA CASA DEL CINEMA DI TAORMINA, OMAGGIO A LEONARDO SCIASCIA

“CINEMA E LEGALITA’”, OMAGGIO A LEONARDO SCIASCIA, il 27 Giugno ore 17,00 casa del Cinema di Taormina.

Sarà inaugurata la mostra “Cinema e Legalità, omaggio a Leonardo Sciascia” ed a seguire la presentazione del libro “Sciascia e il cinema. Conversazioni con Fabrizio” edito da Rubbettino in collaborazione con il Centro Sperimentale di Cinematografia. Tra le tante iniziative per il centenario della nascita del grande scrittore, voce fra le più coraggiose e lungimiranti del secolo scorso, spicca la pubblicazione di un volume senza precedenti. È disponibile nelle librerie e su tutte le piattaforme online il volume Sciascia e il cinema – Conversazioni con Fabrizio, edito da Rubbettino in collaborazione con il Centro Sperimentale di Cinematografia. In una lunga e sfaccettata intervista sospesa fra ricordi e confidenze, riflessioni e divagazioni, Fabrizio Catalano, regista e nipote dell’autore siciliano, conversa con l’amico Vincenzo Aronica, giornalista nonché responsabile eventi e marketing del CSC, aprendo per la prima volta al pubblico “la porta di casa Sciascia”.

Insieme rileggono in modo acuto e informale, con racconti e aneddoti anche personali, la filmografia di Sciascia.
Il volume è arricchito da una conversazione inedita fra Giuseppe Tornatore e Roberto Andò, due cineasti che con l’autore de Il giorno della civetta e La scomparsa di Majorana hanno avuto un rapporto intenso e duraturo; e da una postfazione del regista Beppe Cino: originario di Racalmuto come Sciascia, che ha avuto occasione di frequentare fin dalla più giovane età. Compagni di banco fin dalle medie, Aronica e Catalano si sono ritrovati per raccontare e analizzare il rapporto fra lo scrittore e la settima arte.
Da sempre appassionato di cinema, fino al punto da schedare i film che vedeva da ragazzo con tanto di giudizi in forma di “stellette” – ed è questo uno dei documenti inediti inseriti nel volume –, Sciascia ha poi regalato al cinema italiano alcuni dei soggetti più formidabili e inquietanti, per la loro capacità di raccontare la mafia da un punto di vista antropologico e di leggere la realtà e la politica in modo spesso profetico.Pellicole di grande successo, con titoli radicati nell’immaginario collettivo come Todo modo di Petri, Cadaveri eccellenti di Rosi e Il giorno della civetta di Damiani, non esisterebbero senza i libri di Sciascia che le hanno ispirate; per non parlare della sua collaborazione diretta con Florestano Vancini per Bronte, uno dei film più duri e realistici sul Risorgimento.Il libro è corredato da un vasto materiale iconografico, composto, oltre che da immagini provenienti dall’archivio della Cineteca Nazionale e della famiglia Sciascia, da alcuni scatti d’autore di Ferdinando Scianna, Giuseppe Leone ed Enrico Appetito. Sciascia e il cinema è in vendita, oltre che nelle librerie, sul Bookshop del CSC (www.fondazionecsc.it) e sul sito dell’editore Rubbettino.