Nel marzo del 1961 fu pubblicata la prima edizione de “Il giorno della civetta”. Croce e delizia per il suo autore, deflagrante successo tradotto in più quaranta lingue e stigma di mafiologo, giallo mozzafiato e metafora attraverso cui leggere le innumerevoli vicende di abusi e soprusi del potere in giro per il pianeta, questo romanzo non ha perso, a distanza di sei decenni, né il suo smalto né la sua verità. La Fondazione dedica a questo classico della letteratura due giornate di studio e d’incontro: della prima saranno ospiti d’onore il professor Tvrtko Klarić, studioso e traduttore croato che tratteggerà la storia delle relazioni fra Sciascia e gli artisti e gli intellettuali della ex Jugoslavia, e l’attore Leo Gullotta che, quasi sessant’anni fa, esordì in teatro proprio nella prima trasposizione per le scene de “Il giorno della civetta”; nel corso della seconda, invece, il professor Zino Pecoraro converserà con Fabrizio Catalano, che ha diretto diversi spettacoli ispirati all’opera di Sciascia. Sono inoltre previsti gli autorevoli interventi dei professori Antonio Di Grado, direttore letterario della Fondazione, Paolo Squillacioti, che ha curato la riedizione dell’opera omnia di Sciascia, ed Elena Riccio, che si è a lungo occupata della recezione critica de “Il giorno della civetta”, oltre ai saluti di rito del sindaco di Racalmuto, Vincenzo Maniglia, e dell’assessore alla cultura, Enzo Sardo.
L’evento si conclude con la lettura di alcune pagine del libro a cura dell’Associazione Equi.libri in Corvetto di Milano. Appuntamento lunedì 22 e martedì 23 marzo, alle ore 18, sul canale youtube e sulla pagina facebook della Fondazione Leonardo Sciascia!

L’8 gennaio 2021, la Fondazione Leonardo Sciascia lancerà online la prima di tante manifestazioni organizzate nell’anno in cui si celebra il centenario della nascita del grande scrittore siciliano. A partire dalle ore 19, sui canali facebook e youtube della Fondazione, sarà trasmessa in diretta una tavola rotonda che vedrà coinvolti alcuni degli studiosi che più assiduamente si sono occupati dell’opera di un intellettuale mai schierato con il Potere: Antonio Di Grado, direttore letterario della Fondazione, Matteo Collura, autore della prima biografia dello scrittore, Il maestro di Regalpetra, Luis Luque Toro, Ettore Catalano, Camilla Maria Cederna, Nino De Vita, Lavinia Spalanca, Valter Vecellio, Rosario Castelli e Paolo Squillacioti, che ha curato per la Adelphi la riedizione delle opere complete di Sciascia. A introdurre l’evento saranno il sindaco e l’assessore alla cultura di Racalmuto, Vincenzo Maniglia e Enzo Sardo, e il regista Fabrizio Catalano, incaricato di coordinare le iniziative per il centenario sciasciano.
In questa occasione, verrà inaugurato un monumento commemorativo, fortemente voluto dall’amministrazione comunale di Racalmuto e realizzato da Francesco Puma, e verrà presentata la cartella che la Fondazione Sciascia ha realizzato in collaborazione con la Pinacoteca Alberto Martini, con un’acquaforte del grande artista di Oderzo, che fu uno dei precursori del Surrealismo, dal titolo Le tre sirene e un testo di Leonardo Sciascia.

INFO: Fondazione Leonardo Sciascia – Racalmuto (AG) 

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La Fondazione Leonardo Sciascia - ente morale giuridicamente riconosciuto, istituita dal Comune di Racalmuto d’intesa con lo scrittore - custodisce una pregevole collezione di ritratti di scrittori, quasi tutte le edizioni italiane e straniere dei suoi libri, le lettere ricevute in mezzo secolo d’attività letteraria e circa 2000 volumi della sua biblioteca. Il Comune di Racalmuto ha acquistato dall’ENEL un edificio già sede di una centrale elettrica e lo ha trasformato - su progetto dell’arch. Antonio Foscari dell’Università di Venezia - in sede della Fondazione.

“Non c'è fotografia che nel giro di pochi anni non diventi bella: per quel che si cristallizza di nostalgia, di rimpianto, di sentimento personale o collettivo. E insomma: perchè è un ricordo”.

Leonardo Sciascia

La mostra sarà inaugurata sabato 19 settembre alle ore 9.00, dal presidente della Camera dei Deputati on. Roberto Fico.
A causa delle norme sulla prevenzione dal contaggio da covid-19, l’ingresso è su invito

COMUNICATO STAMPA

Il regista Fabrizio Catalano, nipote di Leonardo Sciascia, è stato incaricato dal CdA della Fondazione di coordinare le attività in programma per il centenario della nascita dello scrittore racalmutese di comune intesa con il prof. Antonio Di Grado, direttore letterario della Fondazione.
Catalano, oltre ad essere custode della memoria del nonno e profondo conoscitore delle opere dello scrittore siciliano, è un testimone diretto della sua vita, dei rapporti con le più illustri personalità della cultura e della politica del Novecento.

Rinasce il sito della Fondazione. E rinasce poco oltre il trentennale della scomparsa di Leonardo Sciascia. Quando lui stesso suggerì le linee-guida della fondazione che gli sarebbe stata dedicata nella sua Racalmuto, le rotte e i labirinti del web ci erano ancora ignoti, così come le infinite risorse che la navigazione telematica ci avrebbe offerto. Risorse di comunicazione, di divulgazione, di informazione, che abbiamo scarsamente sfruttato, ma che in un momento di vitale rilancio della nostra attività, e tra due anniversari (trent’anni dalla morte, cento dalla nascita) che sollecitano la memoria e l’impegno, abbiamo il dovere di adoperare per parlare ai tantissimi fedeli lettori di Sciascia in Italia e nel mondo. Ma anche per parlare ai giovani che sanno poco della sua lezione di intelligenza critica, di anticonformismo intellettuale, di moralità e di stile.

Numerosi e ricchi d’idee, in questo trentennio, i convegni e i dibattiti promossi dalla Fondazione Sciascia, sull’opera dello scrittore e sui nodi problematici da lui affrontati; e così le pubblicazioni, le mostre, le rassegne. E quanto mai prezioso il lascito dello scrittore, la pinacoteca con la sua raccolta di ritratti di scrittori, le prime edizioni e le traduzioni dei suoi libri, i registri scolastici di Sciascia “mastru di scoli vasci”, la biblioteca, la copiosissima corrispondenza epistolare con i protagonisti della cultura, delle arti, della politica del secondo Novecento.

Non avrebbero potuto, certo, queste iniziative surrogare il vuoto intellettuale e morale che la scomparsa dello scrittore e l’odierno degrado ci spalancano dinanzi come un baratro, ma almeno si proponevano e si propongono di coltivare quel bene prezioso che è la memoria, fatto assurgere da Sciascia al vertice d’una gerarchia di valori quali giustizia, verità, libertà, bellezza; e di tenere viva l’attualità e l’urgenza del suo magistero, del suo inalienabile lascito di spietato pensiero critico e di umanissima pietà, di curiosità intellettuale votata a una ricerca inesausta, le cui piste abbiamo cercato di ripercorrere lungo questi anni con i nostri eventi e le nostre pubblicazioni, accumulando un patrimonio d’idee, di parole, d’immagini di cui andiamo fieri, e che si assomma a quello donato dallo stesso Sciascia alla sua Fondazione, ai concittadini, ai visitatori e agli studiosi.

La mia designazione, da parte dello scrittore, quale direttore letterario è il più grande onore che mai mi sia stato fatto, il più prestigioso incarico – giacché veniva da lui – conferitomi; ma è anche ai miei magnifici e insostituibili compagni di strada che va il mio pensiero grato, all’alba di questa nuova impresa: e in primo luogo agli eredi dello scrittore, ma su tutti a quel meraviglioso, appassionato animatore della Fondazione che fu, finché visse, Aldo Scimè.

Antonio Di Grado

Antonio Di Grado

Direttore letterario della Fondazione Leonardo Sciascia

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BIOGRAFIA

Leonardo Sciascia nasce a Racalmuto l’8 gennaio 1921, da Pasquale (1887-1957) e Genoveffa Martorelli (1898-1979); è il primo di tre fratelli, Giuseppe (nato nel 1923) e Anna (nata nel 1926): suo padre, emigrato negli Stati Uniti a venticinque anni, era rientrato in Sicilia dopo la Grande Guerra e si era sposato nel marzo del 1920. Racalmuto è per Sciascia il luogo del precoce apprendistato culturale: nelle scuole elementari frequentate dal 1927, nella sartoria dello zio Salvatore, nel teatro gestito dallo zio Giuseppe e adibito a cinema, in casa con la madre, una sua sorella insegnante elementare e le tre zie paterne, e soprattutto fra i libri che riusciva a reperire, fossero essi I promessi sposi o I miserabili, oppure …….

Ho sempre saputo di avere accanto un uomo speciale: nessuno aveva un padre come il mio, così giovane e ai miei occhi bello come un attore americano, che fumava le Chersterfield proprio come immaginavo facessero gli attori americani, scriveva benissimo e con tanta facilità che tutti quelli che a Racalmuto dovevano sostenere un esame d’italiano si rivolgevano a lui: dare lezioni o svolgere un tema era per lui un gioco che, spassionatamente, faceva con gli amici, per gli amici. Si svegliava recitando poesie e raccontando favole e allegro e sempre pronto a giocare faceva a me a mia sorella un tipo di solletico particolare bucherellandoci con le dita atteggiate a finte pistole, e sapeva anche sparare veramente.

Annamaria sciascia

Figlia di Leonardo Sciascia

contatti

E’ possibile visitare la Fondazione Sciascia 
Lunedi, mercoledi e sabato 09:00-13:00
Martedi, giovedi e venerdi  09:00-13:00 | 15:30-18:00

Domenica e festivi, è possibile prenotare  le visite telefonicamente o tramite mail.

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