La Fondazione Leonardo Sciascia ha sede in un edificio realizzato negli anni Venti del secolo scorso per impiantare la centrale elettrica del Comune di Racalmuto.

L’edificio è costituito da due corpi di fabbrica adiacenti: Un grande capannone con coperture a falde inclinate (classico esempio di architettura industriale), dove si trovavano le turbine e le apparecchiature principali di protezione della centrale e una palazzina a tre elevazioni destinata ad uffici e locali accessori,

La sala turbine della centrale elettrica impiantata originariamente nell’edificio

con in copertura una terrazza panoramica con vista sul paese e l’intera vallata.

La struttura portante è in cemento armato con travi e pilastri; di particolare interesse sono le capriate del capannone anch’esse in cemento armato; raro esempio di travature reticolari con elementi molto esili in perfetto stato di conservazione.

Negli anni Novanta, su progetto dell’architetto Antonio Foscari, furono eseguite le opere di restauro e di adattamento a sede della Fondazione. L’intervento che ha caratterizzato in modo particolare le opere di riuso è stato eseguito nell’ex capannone delle turbine dove è stato realizzato un impalcato sostenuto da colonne binate in acciaio cor-ten a sezione circolare. Al piano terra è stata ricavata una sala convegni di 200 posti,

Sala Convegni

nel piano in elevazione si trova la zona museale dove è stabilmente esposta la collezione di Leonardo Sciascia di oltre duecento ritratti di scrittori eseguiti da importanti artisti italiani e stranieri.

Pinacoteca

Al centro dell’area museale è stato disposto un grande tavolo espositivo dove sono conservati diversi cimeli tra i quali i registri di classe del maestro Leonardo Sciascia, le prime edizioni dei suoi libri, medaglie commemorative raccolte dallo scrittore racalmutese, etc.

Pinacoteca

Lungo le pareti perimetrali sono state collocate bacheche per l’esposizione di alcune traduzioni delle opere dello scrittore. L’allestimento espositivo della Fondazione comprende anche quattro grandi pannelli collocati agli angoli della sala convegni dove sono disposte fotografie di Sciascia con familiari, personalità illustri e gente comune.

A seguito dell’intervento di riadattamento progettato dal professor Foscari, nella palazzina sono stati ricavati:

– A piano terra, un ingresso, una piccola sala proiezione di venti posti, un gruppo di servizi igienici, (comprendente anche quello per disabili) e disimpegni.

Negli altri piani sono stati ricavati uffici, locali per seminari e un secondo gruppo di servizi igienici.

– I collegamenti verticali sono assicurati da due scale (una delle quali di emergenza) e un elevatore sufficiente per undici persone e adeguato alle norme per portatori di handicap.

– Tutti i pavimenti sono in marmo, esclusi quelli dei servizi igienici, realizzati con piastrelle, e quello dell’area museale che è di tipo industriale rivestito con prodotti premiscelati a base di resine e cemento.

La biblioteca della Fondazione ha un patrimonio librario complessivo di circa 30.000 unità librarie e documentarie, Il fondo originario è costituito dal materiale proveniente dal patrimonio della famiglia  Sciascia che comprende libri, periodici, lettere di personalità illustri della cultura e della politica del Novecento  (Pier Paolo Pasolini, Italo Calvino, Elio Vittorini, Fabrizio Clerici, Giovanni Spadolini, Giorgio Napolitano, etc.).

Deposito libri

La Fondazione nel corso degli anni ha ricevuto importanti donazioni tra le quali:   

– Il fondo dello storico Francesco Guardione costituito da libri, periodici e da un interessante carteggio con letterati italiani e stranieri e i protagonisti della politica italiana del Risorgimento (Giuseppe Garibaldi, Gabriele Buccola, Francesco Crispi, Carlo Gemelli, Jessie White Mario, Giuseppe de Spuches, Michele Amari, Giosuè Carducci, Mario Rapisardi, Adolfo Holm, famiglia Leopardi, Niccolò Tommaseo, etc.).

– La donazione Giacomo Gagliano che comprende libri, periodici, un interessante carteggio personale e

una serie di foto d’epoca dei protagonisti dello spettacolo della prima metà

Sala lettura

del Novecento (Luigi Pirandello, Marta Abba, Enrico Fermi, Alessio Di Giovanni, Alfio Scandurra, Giosuè Carducci, Filippo Marinetti, Pitigrilli, Angelo Musco, Alba De Céspedes).

– Il fondo Dori Franzini (estimatrice milanese dell’opera Sciasciana) contiene libri, periodici, foto familiari (alcune lastre fotografiche).

 Tra gli obiettivi della biblioteca rimane primario quello di arricchire le raccolte con le opere degli scrittori cari a Sciascia.

È in corso la catalogazione e digitalizzazione del patrimonio librario e documentario esistente che già in  parte viene gestito con strumenti informatici (software TinLIb e il metodo di archiviazione in uso presso il polo bibliotecario della Soprintendenza di Agrigento EasyCat). I servizi a disposizione dell’utenza sono: reference, consultazione di documenti in sede, assistenza alle ricerche bibliografiche (dirette, telefoniche, on line); assistenza per i tirocini di orientamento.