STORIA

Rinasce il cialis en mexico sito della Fondazione. E rinasce poco oltre il trentennale della scomparsa di Leonardo Sciascia. Quando lui stesso suggerì le linee-guida della fondazione che gli sarebbe stata dedicata nella sua Racalmuto, le rotte e mexican viagra i labirinti del web ci erano ancora ignoti, così come le infinite risorse che la navigazione telematica ci avrebbe offerto. Risorse di comunicazione, di divulgazione, di informazione, che abbiamo scarsamente sfruttato, ma che in un momento di vitale rilancio della nostra attività, e tra due anniversari (trent’anni dalla morte, cento dalla nascita) che sollecitano la memoria e l’impegno, abbiamo il dovere di adoperare per parlare ai tantissimi fedeli lettori di Sciascia in Italia e nel mondo. Ma anche per parlare ai giovani che sanno poco della sua lezione di intelligenza critica, di anticonformismo buying viagra intellettuale, di moralità e di stile.

Pinacoteca

Numerosi e ricchi d’idee, in questo trentennio, i convegni e i dibattiti promossi dalla Fondazione Sciascia, sull’opera dello scrittore e sui nodi problematici da lui affrontati; e così le pubblicazioni, le mostre, le rassegne. E quanto mai prezioso il lascito dello scrittore, la pinacoteca con la sua raccolta di ritratti di scrittori, le prime edizioni e le traduzioni dei suoi libri, i registri scolastici di Sciascia “mastru di scoli vasci”, la biblioteca, la copiosissima corrispondenza epistolare con i protagonisti della cultura, delle arti, della politica del secondo Novecento.

Non avrebbero potuto, certo, queste iniziative surrogare il vuoto intellettuale e morale che la scomparsa dello scrittore e l’odierno degrado ci spalancano dinanzi come un baratro, ma almeno si proponevano e si propongono di coltivare quel bene prezioso che è la memoria, fatto assurgere da Sciascia al vertice d’una gerarchia di valori quali giustizia, verità, libertà, bellezza; e di tenere viva l’attualità e l’urgenza del suo magistero, del suo inalienabile lascito di spietato pensiero critico e di umanissima pietà, di curiosità intellettuale votata a una ricerca inesausta, le cui piste abbiamo cercato di ripercorrere lungo questi anni con i nostri eventi e le nostre pubblicazioni, accumulando un patrimonio d’idee, di parole, d’immagini di cui andiamo fieri, e che si assomma a quello donato dallo stesso Sciascia alla sua Fondazione, ai concittadini, ai visitatori how much levitra tablet for sex e agli studiosi.

La mia designazione, da parte dello scrittore, quale direttore letterario è il più grande onore che mai mi sia stato fatto, il più prestigioso incarico – giacché veniva da lui – conferitomi; ma è anche ai miei magnifici e insostituibili compagni di strada che va il mio pensiero grato, all’alba di questa nuova impresa: e in primo luogo agli eredi dello scrittore, ma su tutti a quel meraviglioso, appassionato animatore della Fondazione che fu, finché visse, Aldo Scimè.

Antonio Di Grado

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