SOUVENANCES

Ritratto di Antonino Catalano

Ho sempre saputo di avere accanto un uomo speciale: nessuno aveva un padre come il mio, così giovane e ai miei occhi bello come un attore americano, che fumava le Chersterfield proprio come immaginavo facessero gli attori americani, scriveva benissimo e con tanta facilità che tutti quelli che a Racalmuto dovevano sostenere un esame d’italiano si rivolgevano a lui: dare lezioni o svolgere un tema era per lui un gioco che, spassionatamente, faceva con gli amici, per gli amici. Si svegliava recitando poesie e raccontando favole e allegro e sempre pronto a giocare faceva a me a mia sorella un tipo di solletico particolare bucherellandoci con le dita atteggiate a finte pistole, e sapeva anche sparare veramente.


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