Giornate Sciasciane, messaggio dei Curatori

Non è certo una inutile passerella mediatica, oppure, peggio ancora, una stantìa ritualità, se uno scrittore siciliano, come Leonardo Sciascia, il quale tanto si è impegnato nella sua attività per conoscere e fare conoscere le contraddizioni della propria terra, sia oggetto di studio e di approfondimento da parte di tanti studenti. Per questa ragione, l’opera complessiva dello scrittore è proposta annualmente in forma monografica: un testo per volta.

Con qusta funzione didattica ed informativa sono nate, per iniziativa dei proff. Rosalia Centinaro e Zino Pecoraro, le “giornate sciasciane, che coinvolgono gli studenti che nelle due giornate del 20 e 21 novembre di ogni anno si cimentano con la socializzazione assembleare dei contenuti esaminati nei rispettivi lavori svolti nelle scuole di provenienza. Le due giornate così assumono il ruolo di un veicolo di trasmissione di tante, differenti esperienze maturate sul testo scelto e diventano occasioni di crescita culturale ed umana.

Considerata poi l’attualità “perenne” dei testi sciasciani l’attività delle “giornate sciasciane” assume una particolare rilevanza civile di accrescimento del dato culturale e del potenziamento del civismo, in una terra, come quella siciliana, particolarmente segnata dalla presenza di patologie sociali aberranti e mai dome.

Un altro insegnamento che proviene dall’opera sciasciana e che gli studenti hanno apprezzato nei loro lavori è il valore paradigmatico della storia: la vicende storiche raccontate hanno sempre una valenza formativa e civile. E nei casi ricostruiti sulla base di documenti storici, che costituiscono la base di alcuni importanti testi dello scrittore, si possono intravvedere costanti comportamentali e politiche ancora presenti nelle società umane. I giovani che, ogni anno, occupano con la loro pittoresca presenza gli austeri saloni della Fondazione sono certamente una prova inoppugnabile di una testimonianza civile che da Leonardo Sciascia transita alle nuove generazioni.

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