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Lo scrittore

La vita - 1921-1949

Leonardo Sciascia nasce l’8 gennaio 1921 a Racalmuto, in provincia di Agrigento, da Pasquale Sciascia e Genoveffa Martorelli. La madre proviene da una famiglia di artigiani, il padre è contabile in una miniera di zolfo. È il maggiore di tre figli. Nel 1923 nasce il fratello Giuseppe e nel 1926 la sorella Anna.
Fin dalla sua prima adolescenza Sciascia manifesta un’autentica passione per la letteratura (Diderot, Casanova, Courier, Manzoni, Hugo) e per il cinema (fondamentale la visione del film Il fu Mattia Pascal di Marcel L’Herbier). Nel 1935 s’iscrive all’Istituto Magistrale “IX maggio” di Caltanissetta, lo stesso dove insegnava lo scrittore Vitaliano Brancati.


Leonardo Sciascia (in piedi da destra) con i genitori, il fratello Giuseppe e la sorella Anna


Sciascia con la moglie Maria e le figlie Laura ed Anna Maria, in Contrada Noce

Nel 1941 Sciascia consegue il diploma di maestro elementare; sempre nel ’41 ottiene un impiego presso il consorzio agrario di Racalmuto, in qualità di addetto all’ammasso del grano. Qualche anno più tardi si avvicina agli ambienti del Partito comunista, ma senza aderire del tutto alla linea di partito. Anche la sua avventura universitaria, alla Facoltà di Magistero di Messina, si conclude dopo poco tempo.
Nel 1944 sposa Maria Andronico, una collega maestra originaria di Catania. Dalla loro unione nasceranno due figlie, Laura e Anna Maria. Al 1948 risale invece la dolorosa perdita del fratello Giuseppe, impiegato in una miniera ad Assoro, morto suicida a soli venticinque anni. Nel 1949 Sciascia comincia a insegnare nelle scuole elementari di Racalmuto. Senza una particolare vocazione, ma animato da un interesse umano per i suoi studenti, lo scrittore trarrà da questa esperienza un insegnamento «forse maggiore di quello che ne hanno avuto da me i miei alunni». Ecco cosa si legge in uno dei tanti registri vergati da Sciascia: «Per come previsto, stante l’anticipata riapertura della scuola, il numero degli alunni presente alle lezioni non permette un lavoro sistematico. Ci sono giornate in cui sono presenti sei o sette ragazzi. I lavori della campagna, ancora in corso, impediscono alle famiglie il ritorno  in paese e i ragazzi volentieri si attardano in campagna…». Sembra quasi un preludio alle Cronache scolastiche, amaro affresco di una scuola siciliana di provincia, fra povertà e abbandono, consegnato alle Parrocchie di Regalpetra (1956).

 
 
Registri di classe del maestro Sciascia

Nel frattempo, inizia la collaborazione dello scrittore con l’editore nisseno Salvatore Sciascia, erede spirituale degli scomparsi Sandron e Giannotta. Attorno alla libreria di Caltanissetta, dove si riuniva in civili conversazioni un cenacolo di intellettuali, nasce la rivista «Galleria – Rivista bimestrale di cultura» (1949), che conta fra i suoi più illustri collaboratori Pier Paolo Pasolini, Alberto Moravia, Mario Praz, Emilio Cecchi, Enrico Falqui, Roberto Longhi, Carlo Ludovico Ragghianti, Cesare Brandi, Giulio Carlo Argan, Federico Zeri. Nel primo numero è già presente un racconto di Sciascia, Paese con figure, e una sua recensione al romanzo di Truman Capote Altre voci altre stanze.

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